SE LA TUA EX MOGLIE OTTIENE POSTO FISSO ASSEGNO PUO’ ESSERE DIMINUITO

L’ex moglie diventa insegnante di ruolo nelle more del giudizio di modifica dell’importo dell’assegno divorzile di cui all’articolo 5, 6° comma, L 898/70: sì alla riduzione. Nel regolare i rapporti economici tra gli ex coniugi, il giudice dovrà tenere conto delle mutate condizioni reddituali delle parti.

Questo è quanto precisato dalla Cassazione, Sezione Sesta Civile, nell’ordinanza 13 marzo 2020, n. 7230.

La pronuncia in esame trae origine dal ricorso per cassazione proposto da un ex marito avverso la sentenza con cui la Corte distrettuale, aveva ridotto l’importo dell’assegno divorzile a favore dell’ex moglie ed a carico dell’uomo, per il mantenimento della figlia minore. Nello specifico, il ricorrente lamentava che il giudice territoriale non avesse considerato la sproporzione delle posizioni patrimoniali degli ex coniugi né la sopravvenienza di fatti nuovi.

La Suprema Corte ha condiviso quanto statuito del giudice di merito, il quale aveva valutato tutte le richieste del ricorrente, tenendo conto dell’incremento reddituale dell’ex moglie, la quale nelle more, era divenuta insegnante di ruolo con un aumento di stipendio; pertanto, aveva ridotto l’assegno di mantenimento fissato a carico dell’ex marito in favore della figlia minorenne della coppia, rispetto all’importo fissato dal giudice di primo grado. Dunque, la Corte territoriale, non tralasciando alcuna circostanza, aveva emesso una sentenza ben motivata ed immune da vizi logici.

Per tali motivi, confermando la decisione impugnata, la Suprema Corte ha respinto il ricorso proposto, anche in virtù dell’indirizzo, espresso in precedenza dalla giurisprudenza di legittimità (Cass. sent n 9533/2019), secondo cui, i provvedimenti che regolano i rapporti economici degli ex coniugi, successivamente alla separazione ed al divorzio, possono essere sempre modificati in presenza di variazioni reddituali degli stessi.