LA TUTELA DEL MINORE

 

 

Molte volte capita di leggere argomenti riguardanti la tutela minorile, ma cos’è la tutela del minore?

La tutela svolge una funzione protettiva, difensiva o di salvaguardia nei confronti di soggetti indifesi come appunto i minori.

Essa mira a garantire assistenza e prevenire un eventuale disagio minorile, inoltre ha lo scopo di agevolare la crescita del minore in un ambiente familiare sano, protetto e adatto al loro sviluppo fisco e psicologico.

Quando un minore si trova in una situazione di difficoltà o presenta comportamenti atti a pensare che viva un disagio importante e che quest’ultimo possa compromettere la sua incolumità, si avvia l’intervento da parte dei servizi sociali territoriali.

La segnalazione ai servizi sociali può essere avviata da pediatri, scuola, vicinato, professionisti o chiunque ritenesse necessario denunciare la situazione.

Cosa accade dopo l’avvenuta segnalazione?

L’assistente sociale valuta se la situazione a lei presentata presenti la necessità dell’intervento da parte dell’autorità giudiziaria o meno, e dopo aver ricevuto autorizzazione da parte del giudice prosegue col suo intervento.

È importante distinguere i casi in cui la segnalazione giudiziaria è obbligatoria dai casi in cui la segnalazione giudiziaria è opportuna ma non obbligatoria.

SEGNALAZIONE GIUDIZIARIA OBBLIGATORIA:

– Quando il minore si trova in situazione di abbandono e in stato di adottabilità;

– Quando è materialmente e moralmente abbandonato a sé stesso in luoghi inadeguati o pericolosi o cresciuto da persone negligenti, immorali e incapaci a provvedere alla sua educazione;

– Quando il minore esercita attività di prostituzione o sono vittime di reati come pedo-pornografia o quando vengono utilizzati come mezzo di scambio;

– Quando occorre prorogare un affidamento familiare o un collocamento in comunità.

 

SEGNALAZIONE GIUDIZIARIA OPPORTUNA MA NON OBBLIGATORIA:

I provvedimenti possono riguardare:

– L’allontanamento del minore, di un genitore o di un convivente della famiglia…

– La dichiarazione dello stato di adottabilità del figlio;

– La regolamentazione della potestà genitoriale;

– Imposizioni o precisazioni affinché i genitori adottino una condotta positiva per la tutela e la salvaguardia del minore.

 

Tutelare un minore è un’azione fondamentale al fine di prevenire o allontanare il minore da situazioni gravi e di pericolo come ad esempio il subire abusi, violenza o altri comportamenti devianti messi in atto da coloro che hanno il compito di salvaguardare la sua tutela come il genitore, la famiglia, un convivente ecc…

Il minore va tutelato anche dal conflitto genitoriale che si crea soprattutto durante la separazione dei propri genitori. Spesso durante la fase di separazione, i genitori sono più concentrati a discutere delle loro controversie trascurando i propri figli.

L’aspetto peggiore è che in questa fase, i figli vengono utilizzati come mezzo per ferire l’altro genitore e il mezzo spesso utilizzato da questi ultimi è l’alienazione.

Durante il conflitto i genitori sottovalutano un particolare fondamentale, ovvero che i propri figli si assumono la colpa e la responsabilità del conflitto genitoriale.

È opportuno quindi cercare di educare i genitori ad assumersi la responsabilità genitoriale e delle proprie azioni per evitare di intercorrere in situazioni spiacevoli che coinvolgono il minore, la famiglia e le istituzioni.

 

Dott.ssa Carmen Nigro (assistente sociale specialista, coordinatore genitoriale, Sezione Distrettuale ANFI Lecce)